Diplomazia e Rapporti Internazionali

PROGRESSIVA SMILITARIZZAZIONE DEL NOSTRO ARSENALE MILITARE; RIPENSARE AL RUOLO DELLA NATO NELLE MISSIONI ALL’ESTERO IN FAVORE DI UN MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELL’ONU

Pensiamo che l’esercito italiano debba avere come unico scopo la difesa dei confini nazionali da attacchi esterni, o impiegato in casi eccezionali per presidiare direttamente alcune zone del nostro Paese per affiancare le forze di polizia.
La sua capacità operativa deve essere primariamente difensiva e mai offensiva. Di conseguenza, il sistema d’arma utilizzato dovrà gradualmente smantellare le armi offensive a favore di dispositivi difensivi. La stessa cosa dovrà avvenire per l’industria degli armamenti presente nel nostro Paese.

Per quanto riguarda la partecipazione delle missioni all’estero, i nostri militari devono far parte solamente delle spedizioni autorizzate dall’Onu con utilizzo dei caschi blu.
L’appartenenza all’ALLEANZA ATLANTICA dovrà essere rivista in funzione di una graduale riduzione alla partecipazione a questa man mano che l’Europa acquisisce consapevolezza sul provvedere alla propria difesa e che quindi costituisca il suo apparato difensivo, al quale ovviamente l’Italia dovrebbe aderire. Per nessuna ragione l’Italia dovrebbe partecipare ad azioni NATO con compiti offensivi, seppure dichiarati con falsi scopi di “pace”.

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